Un benvenuto a tutti in questa sezione del sito, ho pensato di creare “ITINERARI” per dar modo ai visitatori di farsi un'idea dei luoghi nei dintorni di Pordenone e non solo, che possono destare un certo interesse sia dal punto di vista turistico che per una semplice visita di curiosità. Mi è venuta questa idea in quanto quest'anno (2011) abbiamo avuto l'onore di ospitare il CAMPIONATO ITALIANO di ornitologia,(e l'Italia è piena di luoghi interessanti) spero di riuscire a catturare il vostro interesse.

 

Riprendo questa sezione spostandomi dalla Provincia di Pordenone ed andando a visitare altri luoghi che possano destare la vostra curiosità, sotto il punto di vista naturalistico, paesaggistico, ornitologico,enogastronomico e quant'altro possa essere di interesse.

 


UN VIAGGIO – TIRANO, ST. MORITZ, LIVIGNO…..TRENTINO

 

Un viaggio che voglio condividere per quanto mi è possibile con i visitatori di questo sito. TIRANO, è un comune di ca. 9000 abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia. Il Santuario

 

dedicato alla Madonna di Tirano

vale sicuramente la pena di essere visitato, sia per credenza in coloro che lo visitano per fede, sia per gli arredi e le opere che vi sono all’interno.

Notevole è l'organo,

 

situato nella parte sinistra, un lavoro di ebanisteria non indifferente, considerato il monumento religioso più importante della Valtellina. Tirano è inoltre celebre per essere capolinea della linea ferroviaria Tirano - St. Moritz, (patrimonio dell'UNESCO).

Durante il tragitto con il Bernina express, anche conosciuto come il trenino rosso del Bernina, si ha l'occasione di passare attraverso innumerevoli paesaggi, e panorami mozzafiato,

raggiungendo un'altitudine di 2253 metri dove si trova la stazione Ospizio Bernina,

che è la stazione alpina della Svizzera più alta d'Europa per ferrovie senza cremagliera. Da qui inizia la discesa che tra ghiacciai e vallate

ci porta a St. Moritz.

St. Moritz, la nota località alpina della Svizzera, famosa in tutto il mondo. Già celebre nei tempi passati per essere frequentata dalla nobiltà europea. Nel periodo invernale si possono praticare tutti gli sport sulla neve.

Una veduta del lago

Il celebre hotel

da dove scaturì per opera dell'albergatore Badrutt il turismo invernale, infatti per una scommessa fatta con dei turisti inglesi nel 1864 in cui prometteva che anche d'inverno avrebbero trovato sole e bel tempo, il risultato fu che arrivarono a Natale e ripartirono a Pasqua abbronzatissimi. Alcuni scatti che rendono l'idea della cittadina.

Livigno, comune della Lombardia in provincia di Sondrio, ha circa 6500 abitanti. Frequentato per turismo sia nella stagione estiva che in quella invernale, molto caratteristico, stupenda la valle in cui si trova, sicuramente un posto da visitare.

Alcune foto per dare un'idea del luogo.

Il nostro viaggio prosegue in Trentino, e più precisamente a Glorenza

conta circa 885 abitanti ed è unica per la fortificazione intatta, in tutto l'Alto Adige.

Ben visibile l'origine medioevale è considerato tra i borgi più belli d'Italia, si produce un ottimo speck, accompagnato da un pane di segala, anche chiamato pane di Calva, fatto con farina di farro e mele della val Venosta, che sono i prodotti di Glorenza.

Infine Merano, noto ed importante centro termale conta circa 35.000 abitanti. Rinomata stazione turistica, importante anche per la produzione vinicola, da visitare anche per la presenza di numerosi parchi.

Testo e foto di Casagrande Giuseppe

IL CRISTO PENSANTE

Sono venuto a conoscenza di un luogo che inviterei chiunque di poter almeno una volta andare a vedere, si tratta di una passeggiata che vi porterà via circa tre orette tra andata e ritorno, ma che sicuramente vi ripagherà sia per la bellezza dei paesaggi, la quiete (non si sentono rumori di auto), e per coloro che credono di una forte carica spirituale.

Il “TREKKING DEL CRISTO PENSANTE”, si trova in Trentino e più precisamente a Passo Rolle ( 1.984 m s.l.m. ) in provincia di Trento, nel cuore delle Dolomiti.

Passo Rolle
Passo Rolle

Il percorso è molto facile e alla portata di chiunque, anch’io che non sono propriamente allenato non ho trovato grosse difficoltà a raggiungere la vetta, vi voglio descrivere il percorso, giunti a Passo Rolle, si può usufruire di un bus-navetta che vi porterà fino a Baita Segantini (2170 m s.l.m.). in alternativa si può da Passo Rolle a Baita Segantini, a piedi, tempo di percorrenza circa un’ora.

Baita Segantini
Baita Segantini

Giunti qui parte il vero e proprio percorso che porterà in vetta al monte Castellazzo (2233 m. s.l.m.), dove ad aspettarci ci sarà il Cristo Pensante. Il percorso, come avevo già detto molto agevole, ci porta a vedere da vicino una natura ancora incontaminata, ci si trova dentro al Parco Naturale di Paneveggio-Pale di S.Martino, quindi è di regola il rispetto assoluto per l’ambiente, una miriade di colori e di fioriture in base al periodo ci fa da contorno è normale soffermarsi e rimanere incantati di quello che la natura ci sa offrire.

Il Monte Castellazzo fu teatro dei tragici eventi bellici della Prima Guerra Mondiale, durante il percorso si possono ancora notare i resti delle trincee, le gallerie ecc. di conseguenza anche a ricordo di coloro che hanno dato la vita in questi luoghi, viene naturale procedere mantenendo un comportamento rispettoso e silenzioso.

Resti di fortificazione
Resti di fortificazione

L’ultima parte del percorso è la più impegnativa, in pratica è quella che ci porterà alla vetta, credetemi, si rimane a bocca aperta ad ammirare quello che si presenta una volta giunti alla meta. Il CRISTO PENSANTE è là ad aspettarci e sembra riflettere su quello che il mondo stà facendo, viene naturale soffermarci e pensare.

Spero con le foto di essere riuscito a farvi avere un’idea del posto che ho descritto, abbiamo delle immense ricchezze a portata di mano, saperle apprezzare e vivere gioiosamente con rispetto dovrebbe essere una priorità per chiunque.

 

Testo e foto di Casagrande Giuseppe

IL BORGO DI POFFABRO

A circa 35-40 km da Pordenone procedendo in direzione Maniago possiamo visitare POFFABRO, uno dei più belli ed interessanti borghi d'Italia.

Situato nella Val Colvera ad un'altezza di 525 metri sul livello del mare, nel comune di Frisanco.

La chiesa al centro del paese, dedicata a San Nicolò.
La chiesa al centro del paese, dedicata a San Nicolò.

Le abitazioni con i caratteristici ballatoi in legno.

I viottoli, le case fatte con le pietre del luogo, i caratteristici balconi in legno danno un'idea semplice di chi ha costruito con pazienza le abitazioni.

Passeggiando per le stradine si possono incontrare delle testimonianze di Fede.

Non mancano i luoghi caratteristici per quel che riguarda la gastronomia, il piatto più caratteristico della zona è il fricò, un formaggio tipico cotto in padella, da assaggiare anche la brovada (rape alla vinaccia) con il muset (cotechino), ma altre ancora tra gli insaccati la pitina, un macinato di carne che di solito viene aromatizzata con il finocchio selvatico.

Per quel che riguarda le manifestazioni, la più interessante è quella “dei presepi”

da metà Dicembre a metà Gennaio vengono allestiti in ogni angolo del borgo dei presepi di tutti i tipi, l'atmosfera dei monti e la stessa magia del borgo rendono molto suggestivo il passeggiare per le stradicciole.

Testo e foto di CASAGRANDE GIUSEPPE

PIANCAVALLO

Continuando questa rassegna delle località che destano interesse della Provincia di Pordenone, non poteva mancare il PIANCAVALLO, una nota località montana che dista una trentina di chilometri dal capoluogo di Provincia.

È situata a circa 1300 metri di altitudine, ma si può raggiungere in brevissimo tempo, la strada principale che porta in questa località è lunga 14 chilometri ed è molto scorrevole.

Per gli amanti degli sport invernali è un posto ideale, può soddisfare lo sciatore più esperto, ma anche i principianti e i bambini hanno a disposizione delle piste assolutamente sicure.

Ma anche per chi non scia si possono trovare altre possibilità con cui svagarsi, un villaggio igloo dove si può anche pernottare, il palazzetto dello sport, possibilità di partecipare ad escursioni organizzate.

Testo e foto di Casagrande Giuseppe

La diga del Vajont

Raccontare un’itinerario così tragico non mi viene per niente facile, però ritengo sia doveroso per non dimenticare una delle più immani tragedie che colpirono il nostro territorio.

Da Pordenone percorrendo la statale 251 si prosegue per Montereale Valcellina, e sempre tenendo la statale si trovano Barcis, una ridente località famosa per il suo lago, Cimolais un simpatico paese tipicamente montano, valicato un piccolo passo il S. Osvaldo ci si trova subito dopo ad attraversare Erto, qui ormai ci si trova nei pressi della diga del Vajont, un po’ decentrato sulla destra c’è Casso.

Luoghi tristemente famosi per la tragedia che colpì queste zone nel 1963. All’epoca questi territori facevano parte della provincia di Udine, ora si trovano in provincia di Pordenone.

In questa immagine si può vedere il monte Toc , tutta la parete priva di vegetazione è quel pezzo di montagna che finì nel lago causando la tragedia.

Nei pressi della diga due targhe poste sui massi ricordano la data di quei tragici eventi e quanti in quel posto trovarono la morte.

La Cappella commemorativa

La possente diga, fa un certo effetto vederla .

Due cartelli informativi, colpiscono i dati in cui vengono descritti gli eventi e fanno veramente riflettere.

Da ricordare che proseguendo dopo la diga si entra in territorio Bellunese, e furono proprio Longarone e altri paesi limitrofi ad essere colpiti da quella tragedia.

Testo e foto di Casagrande Giuseppe

Il sito della nostra Associazione Ornitologica

la Pordenonese

Il sito della FOI

Il sito del

Club Amici dell'Ondulato